Gli animali si stanno riappropriando poco alla volta dei loro spazi, quelli che gli appartengono per natura, quelli che erano loro prima dell’arrivo dell’uomo. Da settimane le persone hanno abbandonato le strade, lasciando le città vuote, o quasi, per lasciare il posto agli animali. E così laddove prima c’erano macchine e motori, fumo smog, ora non c’è più nulla di tutto ciò, ma il grigiore della città è stato sostituito dal vuoto e dall’ascesa del regno degli animali. E così, come hanno osservato alcuni la città di Milano, che è la città industriale per antonomasia, è divenuta una città green, e sono riapparsi animali che non si vedevano da tempo.

I parchi verdi sono stati popolati nuovamente dalle lepri, animali selvatici che non si vedevano da tempo nei parchi milanesi. E così la primavera ha portato la fioritura ma non solo, non si tratta solo di erba e fiori che sono rinati, ma ha portato anche gli animali al loro habitat naturale. Ieri siamo entrati ufficialmente nella stagione in cui la natura rinasce e, paradossalmente questa situazione di emergenza sta contribuendo a una sorta di ritorno alle origini, pure e incontaminate. Milano infatti non è l’unico caso, anzi dei fenomeni simili sono stati osservati anche in altre città, l’effetto è stato maggiormente visibile nelle zone di mare.

Le nostre acque, che prima erano torbide e nere, nelle quali non si vedeva nulla se non i residui e i detriti ambientali, sono tornate limpide e ora brillano più che mai. Addirittura sono tornati a essere visibili i pesci che popolano i mari, in alcuni porti sono riapparsi i delfini, mammiferi che non si vedevano da moltissimo tempo. Il contagio continua a diffondersi inesorabilmente e le persone si ammalano, ma nel frattempo l’ambiente sembra rinascere, e con esso gli animali e le creature che lo popolano.

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