Una solidarietà mai vista prima quella dimostrata dai cittadini veronesi nei confronti di persone e animali. In questi giorni stiamo attraversando tutti delle difficoltà, chi maggiori e chi di minore entità, ma a patire maggiormente sono gli animali dei circhi e dei parchi, come pure le persone che se ne prendono cura. Insomma, tutti coloro che ricavavano i proventi da spettacoli pubblici e quindi, dagli assembramenti di persone, fenomeno assolutamente e giustamente proibito ora come ora. Ma in alcuni casi, come è accaduto per la comunità veronese, basta solo chiedere per osservare come le persone accorrono in caso di necessità.

La comunità circense che porta il nome di Orfei sta affrontando difficoltà in prima persona, infatti per gli artisti mancano le materie prime per il sostentamento. In altre parole, le famiglie di circensi potrebbero andare sul lastrico e rimanere, oltre che senza mestiere, anche senza i viveri e i beni di prima necessità. Ma a preoccuparli non sono solo le proprie sorti bensì quelle dei loro ospiti, gli animali che da anni viaggiano con loro e inscenano spettacoli. Ecco perché hanno lanciato un appello disperato ai cittadini chiedendo un aiuto con il cibo degli animali, ovvero verdura, pane anche vecchio e fieno.

La popolazione, dopo aver appreso la situazione disperata ha deciso di mobilitarsi concretamente per dare una mano a chi ne aveva bisogno. È stato messo a disposizione un numero apposito al quale rivolgersi nel caso, e le telefonate non hanno tardato ad arrivare, anzi sono stati moltissimi i volenterosi di aiutare gli animali del circo. Il loro gesto ha commosso i diretti interessati, che si aspettavano sì solidarietà, ma forse non pensavano fosse possibile tanta empatia. Eppure in questo momento da nord a sud gli italiani stanno dimostrando una grande collaborazione, aiutandosi l’un l’altro per superare insieme l’emergenza sanitaria.

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