In questo momento storico in cui tutti ci sentiamo condizionati e anche bloccati dal coronavirus arriva direttamente dalla Spagna una notizia che ci rincuora. Almeno le sorti di qualcuno sono condizionate in maniera positiva da questo virus, e secondo le stime fatto saranno circa 120 le vite salvate grazie alla quarantena. Si tratta di vite animali, e per la precisione di tutti i tori che avrebbero dovuto essere ammazzati nel corso della corrida. La cerimonia spagnola tradizionale che da anni e anni è motivo di controversie soprattutto da parte degli animalisti, che non si fanno mai sfuggire l’occasione per far presente la crudeltà che caratterizza la corrida, sarà interrotta.

Il motivo è il medesimo che ha bloccato il nostro paese, ovvero evitare gli assembramenti di persone, che nel caso della corrida sarebbero migliaia. In tutto il paese dunque sono stati annullati gli appuntamenti, da nord a sud, quindi almeno per ora i torni non hanno nulla da temere, la loro vita è salva. Questo è un grande motivo di esultanza per tutte le associazioni animaliste che fino ad ora hanno ottenuto scarsi se non assenti risultati. Questo per loro è il momento perfetto, quindi hanno intenzione di approfittare del momento per non mollare la presa e ottenere una decisione più duratura da parte delle istituzioni.

Tuttavia, come avvenuto nel caso di tutti gli altri eventi sportivi, se ad averne un beneficio sono i tori al contrario tutti i dipendenti avranno perdite non indifferenti. È già stato richiesto al governo un piano, una soluzione che metta in salvo tutti gli imprenditori e gli allevatori che da questa decisione perderanno ingenti somme. Questa potrebbe essere una importante svolta in Spagna, quella che si attendeva da anni, e che finalmente è stata resa possibile da un motivo alquanto inaspettato, ovvero il coronavirus.

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