Un periodo difficile o quasi per cani e gatti: ecco alcuni cambiamenti che si verificheranno prima nel breve e poi nel lungo termine, spiegati da alcuni esperti del comportamento degli animali. Questi ultimi durante la quarantena sono divenuti molto preziosi per i proprietari e, al legame affettivo si è aggiunto il fatto che permettono di uscire fuori di casa propria. Tuttavia, ci sono dei problemi che questo potrebbe comportare, infatti restando continuamente a casa cani e gatti sviluppano un rapporto di eccessivo attaccamento al padrone, non avendo mai modo di uscire di casa se non per pochi minuti.

Questo, come spiega una veterinaria comportamentalista dell’Università di Padova, si traduce in un eccessivo attaccamento all’umano di casa. Ed è valido soprattutto per quei cani più giovani che, non avendo modo in questi giorni di conoscere nuovi ambienti e nuovi stimoli, possono sviluppare un attaccamento morboso e abituarsi al contatto eccessivo con il proprio padrone. In seguito sarà necessaria una buona dose di lavoro per riabituare il cane alle sane abitudini, quando tutto questo sarà finito lascerà dei segni anche nel comportamento dei nostri pet. Nei primi giorni ancora non hanno realizzato che cosa sta succedendo, ma quando ne saranno passati altri si sentirà l’impatto della quarantena anche su di loro.

Lo stesso si può dire dei gatti, che in questi giorni sono ugualmente degli animali “privilegiati”, in quanto consentono le uscite ai loro padroni, e non è affatto una cosa da poco. Per quanto riguarda gli animali selvatici invece, ci sono dei lati positivi, ovvero che con il ridotto traffico di auto e di persone ci saranno meno incidenti. Il che è un grosso vantaggio per tutti quei piccoli che si trovano in piena stagione riproduttiva e che ora potranno vivere la loro natura indisturbati, senza il pericolo imminente dell’uomo.

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