Si chiamava Diego Bianco, ed è stato un grande eroe, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Diego era un operatore del 118 che lavorava tutto il giorno, come altri suoi colleghi per fronteggiare la pandemia di coronavirus. Aveva solo 45 anni quando è venuto a mancare negli scorsi giorni: Diego non presentava altre malattie, era perfettamente in salute. Nelle ultime settimane ha dimostrato un grande impegno nel prendersi cura dei malati, preoccupandosi prima dei suoi pazienti e poi della propria salute. Era molto stimato e apprezzato dai suoi colleghi, molto amato dalla sua famiglia che lo ha perso a motivo del virus.

Diego lavorava nelle condizioni di massima sicurezza imposte dalla sua professione: indossava le mascherine per proteggere in maniera integrale il suo volto, era munito di indumenti appositi. Ma nonostante ciò ha comunque contratto il virus che gli è stato fatale. A piangere la sua scomparsa la moglie e la figlia, quella bambina che lui salutava ogni mattina prima di recarsi a lavoro con grande sacrificio e dedizione. Aveva una grande speranza e un ottimismo che gli permettevano di alzarsi ogni mattina e soccorrere coloro che chiamavano, tutti quelli che necessitavano del suo aiuto. Diego era fermamente convinto che presto tutto sarebbe finito, che sarebbe andato tutto per il meglio, e questa era la speranza che infondeva nella figlioletta.

La storia di Diego fa riflettere, soprattutto se si pensa a coloro che continuano a sottovalutare gli effetti del coronavirus. Nonostante le imposizioni del governo necessarie alla nostra salvaguardia, molti cittadini italiani prendono la malattia alla leggera e si sottraggono quando possibile alle regole. Ma la speranza unisce tutto il popolo, che nel pomeriggio si riversa sui balconi cantando, a dimostrazione che anche in un momento così non bisogna mai abbattersi, anzi bisogna restare uniti più che mai.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here