Questo periodo di quarantena sta mettendo in luce un atteggiamento di solidarietà e vicinanza fra i cittadini italiani, che in questi giorni difficili stanno cercando di aiutarsi l’un l’altro. Un episodio del genere, che racconta tale situazione è quello di Callianetto, località in provincia di Asti, dove un piccolo circo è in piena crisi. Tale situazione continua a verificarsi in tutta Italia, dove i parchi pubblici e i circhi sono stati immobilizzati dal decreto, non potendo usufruire di un pubblico pagante che quindi permetta di mandare avanti l’attività e quindi la vita degli animali e degli artisti che fanno parte della compagnia.

A Callianetto è successo proprio questo: la compagnia circense del posto è rimasta bloccata, non potendo riunire gli spettatori per ovvii motivi. Si possono vedere i cavalli, i pony e gli altri animali fermi, che continuano a stare nei loro box girando sullo stesso posto annoiati. Non hanno alcuna attività da svolgere, non possono uscire all’aperto, non possono passeggiare né fare nulla se non si tratta di attività necessarie. Ma come tutti sanno, dai proventi del pubblico derivano gli alimenti che garantiscono il sostentamento degli animali; e mancando il pubblico, questi animali rischiano di morire di fame, nel senso letterale della parola.

Ma come accennato in precedenza, proprio in questi momenti si può osservare il senso di comunità, il senso di solidarietà. Infatti i concittadini dei circensi si sono organizzati per garantire alla compagnia il sostentamento necessario e hanno dato loro le provviste necessarie per attraversare questo terribile periodo. In tal modo, sia gli artisti, che sono tre famiglie, sia gli animali, potranno sopravvivere alla quarantena non correndo il rischio di rimanere senza cibo e viveri essenziali. È bello, come hanno detto i circensi, essere circondati dall’amore delle persone, che stanno facendo di tutto per aiutarsi in questo momento difficile.

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