Nonostante tutto, nonostante la quarantena, nonostante gli sforzi e l’impegno, ci sono settori che continuano a funzionare, come il volontariato per gli animali. In tal caso si tratta di situazioni di emergenza in cui non si può fare a meno di intervenire; fra coloro che continuano a lavorare instancabilmente ci sono i lavoratori della Protezione Animale, che stanno portando avanti la loro opera di soccorso nei confronti degli animali in difficoltà. Come ribadito, loro possono uscire senza commettere una violazione del decreto da poco emanato, in quanto il loro servizio alla comunità è essenziale. E tutti gli animali che hanno avuto salva la vita nelle scorse settimane e che l’avranno salva nei successivi giorni ringraziano.

Fra tali fortunati abbiamo una beccaccia salvata ad Asti, che proprio l’altro ieri è stata trovata in maniera del tutto casuale e fortuita dai volontari, i quali l’hanno portata al caldo e le hanno garantito delle condizioni di piena sicurezza. La beccaccia è un piccolo uccellino dal peso di circa 200 o 300 grammi e un becco straordinariamente lungo per le dimensioni del suo corpo; infatti il becco misura 6 o 8 centimetri. Il piccolo animale è stato trovato sotto un automezzo, dove si era messo al riparo spaventato. Le sue condizioni non erano affatto promettenti quando la beccaccia è stata trovata dagli operatori.

Anzi, la piccola era affamata ed era in ipotermia; in natura la beccaccia si nutre di larve e piccoli vermi, ma evidentemente in questo caso la situazione era particolarmente disperata, era tanto malconcia da non riuscire nemmeno a nutrirsi. Ora però, come fanno sapere i suoi custodi, sta più che bene, infatti è stata messa in un box specifico al caldo e qui viene nutrita e i volontari si stanno prendendo cura di lei. Finché non si sentirà pronta a spiccare nuovamente il volo ha un posto in cui stare.

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