Una delle più celebri famiglie circensi ha dovuto sospendere ogni attività a motivo del coronavirus che incombe su tutta la penisola. Si tratta del circo Orfei di Milano, che oramai da quasi un mese ha chiuso le porta al pubblico, sospendendo tutti gli spettacoli, come è giusto che sia nel rispetto delle direttive del governo per evitare di aumentare il contagio. Tuttavia gli artisti circensi come tutti quelli della categoria proprio dai loro spettatori traggono profitto, quindi ora stanno attraversando un periodo di piena crisi. Il direttore, il 33enne Manuel Niemen, ha lanciato un appello chiedendo aiuto alle istituzioni sia per i suoi animali che per gli altri artisti, ovvero 30 adulti e 4 bambini.

La preoccupazione è sorta prima per gli animali, ovvero sette tigri e una leonessa, che sono rimasti a corto di cibo. Per tale ragione è stato chiesto aiuto al sindaco ma, stando a quanto riferito dal portavoce del circo costui non ha dato alcuna risposta. Ora i circensi si sono attivati chiedendo ai macelli e alle macellerie del territorio se vi sono scarti per nutrire almeno con il minimo indispensabile gli animali del tendone. La situazione è disperata, ma il problema se in principio era solo degli animali ora si estende anche agli artisti che non sanno come sopravvivere senza il loro lavoro.

Negli scorsi giorni i volontari della Croce Rossa hanno portato loro dei pasti, ma si tratta di un’occasione unica. Anche i volontari hanno del lavoro da fare e si stanno impegnando con grande sforzo per risanare la situazione, anche quella dei clochard. Costoro vagano per strada in cerca di cibo e ovviamente senza autocertificazione, spesso e volentieri sono anche multati. Presto finiranno le scorte di cibo per gli animali del circo Orfei e questi saranno costretti a morire di fame a meno che non intervenga qualcuno in loro aiuto.

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