Una tragica notizia è arrivata dalla Calabria: riguarda il lupo Arvo, divenuto famoso dopo lo scorso Capodanno. Il lupo, che notoriamente appartiene a una categoria di animali protetta, è stato trovato pochi giorni fa nel cosentino, il suo corpo era senza vita, mostrava molti segni di violenza. Ancora non sono state chiarite le dinamiche della morte e, nei prossimi giorni verrà effettuata un’autopsia per stabilire con precisione i fatti. Il corpo del lupo, ritrovato per la precisione nel parco del Pollino, era martoriato, a ucciderlo sono stati svariati colpi di arma da fuoco sparati molto probabilmente da alcuni bracconieri che davano la caccia ad Arvo da tempo.

La storia del lupo è diventata nota al pubblico quando Arvo è stato ritrovato in pessime condizioni dopo Capodanno. Non è chiaro come qualcuno gli abbia procurato tanti danni, ma certo è che, se non fosse stato per la tempestività con cui hanno agito i suoi soccorritori, molto probabilmente Arvo non ce l’avrebbe fatta. Già allora ha ricevuto il sostegno dei fani che lo hanno supportato fino alla fine; purtroppo però, se all’inizio dell’anno è riuscito a salvarsi, stavolta non ha potuto far nulla contro l’accanimento dei suoi persecutori, che non si sono dati pace fino a ucciderlo.

La ricerca di Arvo è partita qualche giorno fa quando il segnale del suo collare gps non dava più alcun cenno di movimento. Tale dispositivo gli fu dato poco dopo il suo ritrovamento a Capodanno, e grazie ad esso il lupo è stato tenuto sotto controllo. È stato così che i forestali hanno fatto la terribile scoperta, che ha suscitato l’indignazione degli animalisti e del WWF. Saranno effettuate tutte le indagini necessarie per risalire agli autori del gesto e per porre un freno, nei limiti del possibile, al bracconaggio che sta distruggendo delle specie già in pericolo.

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