L’allergia a cani e gatti può essere molto più di un fastidio, soprattutto per quelle famiglie che sono abituate da sempre alla compagnia del proprio animale domestico. Quando la situazione diventa ingestibile molti sono costretti a liberarsi del proprio amico a quattro zampe, una decisione che spezza il cuore. Molte famiglie inoltre, non sono disposte per nessuna ragione a dare in adozione il proprio cane o il proprio gatto, ma per fortuna gli studiosi stanno mettendo a punto qualche nuova tecnica per rendere la convivenza fra soggetti allergici ed animali domestici. La speranza è quella di non costringere i padroni di casa a rinunciare al proprio animale.

Fra le innovazioni sul campo di studio ad esempio c’è un nuovo tipo di mangime per gatti, si tratta di un’invenzione speciale che è ancora oggetto di ricerca, ma che potrebbe rivoluzionare la vita di molti. Tale tipo di cibo contiene un anticorpo: l’idea che si trova dietro questo progetto è che dopo aver ingerito il pasto, il gatto tramite la lingua si ricoprirebbe di sostanza. L’effetto di tale anticorpo sarebbe visibile già dalla prima settimana dalla somministrazione del “cibo per gatti modificato”. Se andasse a buon fine e venisse commercializzato, tale sostanza potrebbe rappresentare una rivoluzione.

Ma non bisogna necessariamente attendere, si possono adottare delle misure preventive quotidianamente, tramite piccoli gesti non difficili da realizzare. Una buona igiene è sempre alla base del benessere dell’animale e del resto della famiglia: se c’è un soggetto allergico, il cane andrà lavato più spesso. Se ci sono bambini piccoli bisogna controllare la loro esposizione agli animali: al disotto dell’anno di età il contatto ravvicinato riduce la possibilità di sviluppare i sintomi allergici in futuro, mentre se il bambino viene esposto negli anni successivi ha un rischio maggiore. I sintomi vanno dalla tosse alle macchie cutanee, ma possono arrivare alla difficoltà respiratoria.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here