L’incubo delle crocchette avvelenate non è ancora finito per alcuni cani in provincia di Torino. Oramai sono settimane che da tutta la penisola giungono notizie a dir poco sconcertanti, pare che una parte degli abitanti di alcune città si stia rivoltando in maniera del tutto immotivata contro gli animali. A Giaveno, una cittadina a circa 30 chilometri dal capoluogo piemontese, è stata segnalata una zona in cui qualcuno ha disseminato delle crocchette per cani avvelenate. Per fortuna qualche cittadino se ne è accorto in tempo, così ha avvertito tutti tramite le foto sui social network. Ha ripreso con estrema cautela le crocchette avvelenate.

Ma, chiunque sia stato a pensare di dimezzare la popolazione canina del luogo, non si è fermato alle crocchette avvelenate. Qualche tempo fa sono stati trovati dei pezzi di filo di ferro tenuti insieme da uno speciale tipo di colla; si tratta di uno dei tanti metodi fai da te che vengono utilizzati per fare del male ai quadrupedi. Non tutt’ora chiara la ragione che spinga verso simili gesti di crudeltà gratuita verso animali del tutto innocenti. Le esche tossiche infatti sono state disseminate in maniera casuale, quindi la vittima potrebbe essere uno qualsiasi dei cani che vengono portati nei parchi di Giaveno.

I cittadini hanno svolto un grande lavoro di comunicazione e collaborazione, rendendo noto il problema anche grazie all’aiuto dei veterinari. L’avvertimento principale è quello di fare particolare attenzione ai propri amici a quattro zampe, non lasciando mai il guinzaglio perché, una volta perso il controllo, potrebbero imbattersi nel cibo avvelenato a loro fatale. Di certo, il fatto che i cittadini facciano il passaparola aiuta non poco, un semplice avvertimento può salvare la vita a un cane. E può risparmiare una severa pena agli autori del reato, colpevoli di aver stroncato delle vite innocenti.

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