Spesso si tende a considerare l’inquinamento come un fenomeno lontano e, quando si parla di mari inquinati dalla plastica non tutti realizzano l’entità del danno. Infatti il caso più famoso è quello dell’isola di plastica nel Pacifico, costituita interamente da rifiuti non biodegradabili che, data la loro natura, resteranno fissi dove sono per anni e anni. Ma la tragedia non è così lontana come sembra, anzi anche nel nostro paese le conseguenze dell’incoscienza del genere umano sono tangibili, e proprio qualche giorno fa alcuni sub ne hanno preso atto. Sulla costa di Trani hanno potuto osservare da vicino gli effetti di anni di inquinamento, effetti che tra le loro vittime hanno, come capita sempre, degli animali innocenti.

I sub in questione hanno visto da lontano un delfino spiaggiato: era lì immobile, così si sono avvicinati per prestargli soccorso. Purtroppo però quando sono arrivati vicino a lui hanno realizzato che oramai non c’era più nulla da fare, il delfino era misteriosamente morto. Eppure sul corpo non riportava alcuna ferita, quindi almeno all’inizio le cause del suo decesso erano misteriose, i soccorritori nono riuscivano proprio a spiegarsi come fosse possibile una simile tragedia. Solo dopo è divenuto chiaro tutto: il delfino è rimasto soffocato dalla plastica ingerita, che il mammifero deve aver scambiato per qualche animale.

L’ipotesi più accreditata è che il delfino abbia visto la plastica da lontano e l’abbia scambiata per una medusa, ingerendola senza accorgersi che, in realtà si trattava di un rifiuto. Qualche tempo dopo il delfino è stato soffocato dalla plastica e non ha avuto modo di salvarsi, lo scambio per lui è stato fatale. E quando sono arrivati i sub purtroppo era troppo tardi, non c’è stato nulla da fare per salvare la vita al mammifero. Purtroppo si tratta di uno dei tanti casi in cui a rimetterci con la vita per gli errori dell’essere umano è un innocente.

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