Un cucciolo di cinghiale è stato ritrovato a Savona: non è certo una novità, infatti sempre più spesso i volontari si imbattono in questi piccoli e cercano di aiutarli come meglio possono. Stavolta una ragazza che da tempo lavora con l’Ente per la Protezione Animali ha trovato il cucciolo, era piccolissimo e pesava pochi chili. Di sicuro è un’immagine del tutto diversa da quella che ci si aspetterebbe da un cinghiale, animale selvatico aggressivo e per tale ragione temuto da molti. Ma i suoi cuccioli sono tutt’altro che spaventosi, anzi sono molto fragili e, se non fosse stato per i volontari dell’Enpa, il piccolo trovatello probabilmente non ce l’avrebbe fatta.

Ancora non riusciva a mangiare cibo solido, il piccolo cucciolo di cinghiale quando è stato abbandonato dalla mamma era in allattamento. Ecco perché quando la volontaria che lo ha soccorso gli ha offerto del latte lui ne ha avidamente bevuto; non è chiaro da quanto tempo fosse in quelle condizioni, ma quando è stato abbandonato dalla mamma era nato da pochi giorni. Le cause di tale abbandono sono quasi certamente da attribuirsi ai cacciatori e al bracconaggio, che da sempre causano ingenti danni alla popolazione di animali selvatici che popolano i boschi.

Purtroppo i cacciatori prendono di mira gli esemplari adulti e, una volta ammazzato il capobranco si disperdono gli esemplari. Le femmine del branco a tal punto cominciano a riprodursi in maniera incontrollata in quanto, mancando un capo che sottomette i membri del branco, non vi è più ordine. E quando i cacciatori si accaniscono contro la mamma e danno la caccia a tutte le femmine adulte, i piccoli restano incustoditi, in balia dei grossi predatori. Negli ultimi anni sono stati trovati migliaia di cuccioli di animali selvatici, la loro storia purtroppo è sempre o quasi sempre la stessa.

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