Buona festa delle donne! Ognuna la trascorrerà a modo suo, senza dubbio, ma quest’anno data la situazione, la scelta di restare a casa è praticamente d’obbligo. Il nostro paese sta attraversando un momento molto importante, un’emergenza sanitaria senza precedenti, ragion per cui riunirsi in luoghi pubblici affollati, per festeggiare la ricorrenza dell’8 marzo è pericoloso. Ma non dimenticate che siamo nel 2020 nel fiorire delle piattaforme di streaming online, quindi restare a casa non vuol dire di certo annoiarsi. Basti pensare a una delle più celebri, ovvero Netflix, che quest’anno per il mese di marzo ha messo a disposizione 55 titoli di film a tema donna, dedicati interamente al gentil sesso.

Si tratta di celebrare una giornata istituita un secolo fa all’incirca, in nome delle donne e delle operaie. I movimenti di rivendicazione dei diritti femminili cominciarono nel ‘900 e, da allora, si sono diffusi nel mondo diventando delle vere e proprie istituzioni. Ci sono dei dettagli però, che sono poco chiari, come la storia delle operaie che morirono nella fabbrica a motivo di un incendio, una leggenda diffusa anni fa che spiegherebbe le origini dell’8 marzo. Si tratta però, di una versione alterata sia in termini di tempo che di fatti: la leggenda narra che il proprietario di una fabbrica tessile rinchiuse le sue operaie, oltre il centinaio, nella struttura dopo aver appiccato un incendio.

Un incendio in fabbrica vi è stato, ma si è verificato ai danni di uomini e donne: oramai la vecchia versione è venuta alla luce ed è stata denunciata la sua non attendibilità storica. Non potendo festeggiare in pubblico nei locali affollati, questo 8 marzo potrebbe essere un’occasione per informarsi meglio ed essere consapevoli delle vicende che hanno coinvolto le donne nel corso dei secoli, arrivando a capire bene perché ancora oggi, a distanza di anni viene data tanta importanza al tema.

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