Si chiama Sara Turetta la donna messa in isolamento in Romania dal 23 febbraio, data in cui è arrivata alla Footprints of Joy, una clinica veterinaria in cui lavora insieme a più di 50 persone. Sara si occupa da anni della salvaguardia e del benessere degli animali, infatti è nota per aver fondato una Onlus, la “Save the Dogs and Other Animals”. Quando è arrivata in Romania le hanno fatto compilare alcuni moduli sulla sua provenienza e sul suo stato di salute: non ha mai manifestato sintomi, ma venendo dall’Italia le autorità hanno deciso di tenerla sotto controllo in quarantena.

Lei si è sottoposta molto volentieri a tale misura, rendendosi conto di quanto sia importante e del fatto che, se scoppiasse un’epidemia in Romania il problema sarebbe molto grave, in quanto il sistema sanitario correrebbe il rischio di crollare. Nel frattempo però Sara non se ne starà con le mani in mano, anzi approfitterà di questa pausa lavorativa per dedicarsi al suo prossimo libro. Avrà modo di raccontare così al mondo intero la sua vita al servizio degli animali, in particolare quelli meno fortunati, vittime di torture o abbandonati a sé stessi. Sara potrebbe lasciare il paese fra pochi giorni, perché la sua quarantena sta per scadere, ma nonostante ciò ha deciso di restare.

Lo ha fatto per partecipare ad un incontro pubblico in cui verrà trattato proprio il tema del maltrattamento degli animali e del randagismo: si tratta di fenomeni molto importanti in Romania, che sono in continuo aumento e che perciò è bene portare all’attenzione del pubblico. Ma non solo lavoro, ogni tanto c’è bisogno di prendersi le dovute pause, altrimenti si rischia di impazzire. Avere a che fare tutti i giorni con animali che hanno subito una vita fatta di sofferenze è un lavoro molto impegnativo, che dal punto di vista psicologico comporta conseguenze.

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