L’abbandono degli animali è un tema che sta sollevando giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, l’attenzione dei governi. La pressione costante degli animalisti e l’attenzione da parte del popolo, ma anche il coinvolgimento personale di funzionari pubblici hanno fatto sì che fossero avanzate proposte per il benessere dei nostri amici a quattro zampe. E tali proposte spesso e volentieri finiscono per diventare realtà, come potrebbe avvenire in Messico, dove gli animali abbandonati sono circa 500mila ogni anno e, secondo alcune stime fatte dalle statistiche del posto sono 17 milioni gli animali costretti a vivere di espedienti per le grosse strade delle città, senza alcuna cura.

Per far fronte a questa situazione tutt’altro che facile il senatore Ricardo Monreal Avila ha deciso di fare una proposta, drastica sì, ma che potrebbe cambiare per sempre le sorti degli animali abbandonati. Attualmente in Messico è in vigore una legge che punisce severamente l’abuso di animali con delle sanzioni molto rigide. Tuttavia, considerando che l’abuso più frequente è proprio l’abbandono, si rendono urgenti delle misure atte ad arginare il rilascio di animali domestici per strada. Così il senatore ha proposto di inasprire la pena, condannando i colpevoli a un periodo di reclusione dalla durata variabile in base alla gravità del crimine.

Il senatore presenterà nei prossimi giorni un disegno di legge volto a punire i trasgressori. L’abbandono del proprio animale domestico sarà punito con una pena che prevede la reclusione, da un mese a due anni di carcere. Questa è l’opzione migliore, che sarà presa in considerazione solo nei casi in cui non siano arrecati danni all’animale. Se invece l’animale sarà ritrovato con delle lesioni che testimoniano gli abusi subiti da parte degli esseri umani, la pena sarà più lunga, potrà estendersi da sei mesi a due anni di carcere.

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