Fra tutte le epidemie la peggiore è quella dell’ignoranza, e il coronavirus ci sta dando l’occasione per dimostrarlo. In Cina, a pochi giorni dalla diffusione del virus sono stati presi di mira gli animali domestici e, a squadroni i cittadini si sono organizzati in delle vere e proprie battute di caccia che hanno avuto come obiettivo lo sterminio di centinaia di vittime innocenti. Non è chiara la situazione attuale in Oriente, ma nel frattempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diramato una serie di regole da rispettare e, fra i punti più importanti della sua comunicazione c’è la non pericolosità degli animali domestici.

Forse negli altri paesi il messaggio è arrivato, ma purtroppo il Italia c’è ancora chi diffonde false notizie a riguardo. A renderlo noto un sito chiamato “Una bufala un tanto al chilo”, che ha smascherato per l’appunto una notizia non veritiera a riguardo. Secondo tale fonte, degli scienziati americani avrebbero scoperto che sia i cani che i gatti sono portatori sani del virus, citando anche delle stime alquanto distorte come il numero delle vittime. Questo, secondo tale bufala ha raggiunto migliaia di persone, ma la cosa terribile è che incita i lettori a liberarsi quanto prima dei propri animali domestici.

Il modo non è stato specificato, ma non ci vuole molto ad immaginarlo, liberarsi di cani e gatti significa abbandonarli o peggio ucciderli. Eppure, secondo le fonti ufficiali, che sono decisamente più autorevoli rispetto a tutte le altre, le quali spesso citano nient’altro che voci di corridoio infondate, sostengono chiaramente che non vi sono al momento delle evidenze scientifiche a supporto del fatto che gli animali possano trasmettere il coronavirus. Nella speranza che queste abbiano un’influenza maggiore sulla popolazione, specialmente quella del web, forse si eviterà il peggio, e non avremo come accaduto in Cina, delle squadre per l’abbattimento degli animali domestici.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here