Un episodio di violenza animale si è verificato nel comune di Vicoforte, in provincia di Cuneo: la vittima di tale episodio è stata una donna, una volontaria dell’associazione “Una zampa per la vita”. In una giornata come tante, uno dei suoi gatti è andato da lei con una sorpresa in bocca, trovata pochi minuti prima nel giardino della proprietà. Si trattava di un sacchetto che conteneva del veleno per topi, il noto anticoagulante utilizzato per sbarazzarsi di tali animali nel corso delle derattizzazioni. Stavolta però è stato usato per procurare la morte agli animali in un atto di violenza gratuita da parte di ignoti.

Per sua fortuna, il gatto ha solo azzannato la busta di veleno senza aprirla e consumarne il contenuto, altrimenti tale gesto lo avrebbe condotto a morte certa. La donna è rimasta sconvolta dal ritrovamento del veleno, e non si trattava di una sola porzione di veleno: in via precauzionale la volontaria ha voluto perquisire meglio li giardino, quindi ha trovato altre due sacche di veleno anticoagulante. Nessuno fra gli altri animali è venuto a contatto con il veleno, che avrebbe potuto decimare l’intera famiglia di esemplari portati nel rifugio dai volontari, strappati alla strada e tolti alla fame.

Non è stato scoperto l’autore del terribile gesto volto a uccidere gli animali, ma i responsabili della struttura hanno segnalato quanto avvenuto ai carabinieri, che si sono messi alla ricerca del responsabile. La volontaria nel cui giardino sono state trovate le buste di veleno è davvero scossa da ciò che le è successo e da quello che poteva capitare ai suoi animali, dopo tanta fatica per salvare tanti esemplari. Di sicuro l’intento era quello di far del male agli animali, se non quello di ucciderli, e una ragione per avere un tale pensiero non è stata ancora trovata, tantomeno ipotizzata.

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