Si chiama Happy ma è tutt’altro che felice: quella che segue è la storia di un elefante che quest’anno poteva essere liberato dalla sua prigionia, ma che per la decisione di un giudice dovrà rimanere nello zoo del Bronx. Si trova qui da quando aveva un anno e ora le associazioni animaliste per i diritti di questi esemplari si stanno battendo per dare a Happy e ad altri suoi amici una casa in cui vivere in cui si sentano a loro agio. Secondo il gestore dello zoo, l’elefante quasi cinquantenne ha ricevuto tutte le cure necessarie fino ad ora ed è sempre stato trattato nel migliore dei modi.

Il giudice che ha preso la decisione ha detto di averla presa a malincuore, vedendosi costretta dalle condizioni. Del resto Happy non è mai stato sottoposto a maltrattamenti o atti di crudeltà, anche se, per un animale di dimensioni come le sue un’area di 0,40 ettari non è il massimo; soprattutto considerando che, nel suo luogo natio aveva a disposizione delle terre sconfinate che purtroppo non ha mai potuto percorrere. Happy è nato in Asia, dove ha vissuto per un anno in cattività, ma dopo qualche tempo è stato portato nello zoo americano, dove è rimasto fino ad oggi.

L’elefante è stato in compagnia della sua compagna Grumpy per 25 anni, poi purtroppo la femmina è venuta a mancare. Grumpy è stata vittima di uno scontro mortale con altri due elefanti dello zoo. I responsabili dello zoo hanno trovato a Happy un’altra compagna, che però è deceduta nel 2006, anno dopo il quale i gestori hanno deciso di non trovare altre compagne per l’elefante. Tuttavia questa decisione è stata dura da affrontare per Happy, che ha dovuto trascorrere gran parte della sua vita nella più totale solitudine. E neppure un’azione legale è bastata a dare all’elefante una vita migliore.

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