Può l’olfatto di un cane salvare una donna gravemente malata? Questa è la domanda che si stanno ponendo alcuni scienziati francesi, che da tempo hanno messo in atto una sperimentazione che, se risultasse positiva, potrebbe salvare innumerevoli vite. Così un’infermiera che da anni lavora occupandosi di donne affette da cancro al seno ha avuto un’intuizione che potenzialmente potrebbe salvare molte donne. Si tratta di utilizzare cani particolarmente sensibili e addestrati allo scopo: questi animali potrebbero, grazie al loro olfatto, percepire la malattia in anticipo, fungendo da screening naturale. Non è una misura sostitutiva dei classici esami di laboratorio, ma un ulteriore aiuto per le donne in difficoltà.

Sono state reclutate 450 donne dall’istituto Curie, un centro francese che da molti anni si occupa del trattamento del cancro del seno. L’infermiera che ha pensato a tale soluzione ha spiegato come in tutti questi anni di carriera si sia imbattuta in donne che, ad esempio per la localizzazione geografica o per altre difficoltà tecniche hanno rinunciato ad esami come la mammografia. Dato che oggi esistono ancora pazienti restie ad effettuare tali controlli per la prevenzione, l’infermiera ha ben pensato di proporre questa soluzione, facilmente attuabile e sicuramente più gradita rispetto ai classici esami di routine che si fanno in ospedale.

Dunque si unisce l’utile al dilettevole, in quanto la compagnia di un cane è sempre gradita, soprattutto se si tratta di affrontare una situazione difficile come una malattia. Il progetto in realtà è stato lanciato nel 2016, e ora verranno confrontate le 450 donne, di cui almeno la metà affetta da tumore al seno. Grazie all’aiuto di alcune compresse di garza i cani addestrati potrebbero riconoscere quali delle donne reclutate sono malate e quali sono sane: una scoperta del genere potrebbe rivoluzionare per sempre il mondo della sanità e garantire un aiuto senza effetti collaterali.

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