Hanno aiutato i poliziotti a sventare una coltivazione di piante per uso stupefacente, i due rottweiler che hanno attirato l’attenzione a Mantova. Ma procediamo con ordine: i due cani erano stati lasciati fuori un cortile agricolo, qui avevano cominciato ad abbaiare in maniera violenta tanto da spaventare i vicini. Questi ultimi hanno effettuato varie segnalazioni alle forze dell’ordine che si sono recate sul posto per verificare la situazione. I due esemplari non erano stati addestrati al meglio evidentemente, quindi erano continuamente stressati, a tal punto da inveire contro chiunque. I rottweiler sono notoriamente noti per la loro indole protettiva verso il territorio di appartenenza.

E con questo scopo sono stati scelti dai due spacciatori, due criminali albanesi che li tenevano come guardie della loro piantagione illegale. Una volta recatisi sul posto gli agenti della polizia hanno fatto i dovuti controlli, poi hanno udito dei rumori strani, erano dei ventilatori di cui nessuno riusciva a spiegare la presenza. Quindi seguendo le tracce gli agenti hanno trovato i fabbricati in cui erano tenute le piante, delle strutture davvero ben fatte, con tanto di illuminazione artificiale, termostato e igrometro. Una fabbrica di droga fatta ad hoc, peccato che a tradire i due criminali di origine albanese siano stati proprio i loro amici più fidati, i loro cani.

Come se non bastasse il reato connesso alla produzione di sostanza stupefacenti, i due si sono macchiati anche di un’altra colpa, ovvero l’uso abusivo della corrente elettrica. Nel corso delle indagini, i poliziotti si sono chiesti come facessero a mantenere tutte quelle attrezzature, dato che si tratta di un notevole dispendio di energia. Quindi hanno avvertito i responsabili Enel che hanno potuto verificare in che modo i due spacciatori si siano allacciati alla fornitura principale di corrente, riuscendo a sfruttarla per i propri fini criminali.

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