Scatta la psicosi dei bocconi killer a Torino, dove negli ultimi giorni ci sono state numerose vittime tra gli animali domestici dei cittadini. Ancora non si conosce un nome, ancora non ha un volto il colpevole che, per prendersela con i cittadini o semplicemente perché non tollera gli animali, sta seminando il panico tra i proprietari dei cani. Probabilmente il killer dei cani è stato infastidito dall’inciviltà di alcuni che lasciano gli escrementi dei propri amici a quattro zampe nei giardini pubblici, non curandosi affatto di chi passerà dopo di loro. Purtroppo però, se fosse questa la motivazione che muove il killer, a pagare le conseguenze della scorrettezza di pochi sarebbero degli animali innocenti.

Molti sono i giardini in cui il colpevole ha disseminato delle polpette avvelenate, ben nascoste fra i fili d’erba. Negli ultimi giorni sono stati colpiti tre cani, e fra questi un barboncino non ce l’ha fatta, è morto vittima della polpetta esca. Intanto si sono diffusi nei giardini vari cartelli e manifesti che invitano i padroni di animali a prestare attenzione a quel che ingeriscono i propri cani e a pulire quando questi sporcano. Anche il presidente dell’associazione Libertà di parola per i cittadini, che si occupa del territorio locale, ha invitato i cittadini alla civiltà.

Proprio ieri il Professor Lente ha diffuso fra i possessori di animali domestici dei sacchetti e delle bottigliette d’acqua affinché puliscano quanto sporcato dai loro cani. Nel frattempo coloro che sono stati colpiti dal lutto, che hanno visto il proprio pet morire fra atroci sofferenze richiedono una maggiore sorveglianza della zona in cui i loro cani hanno trovato le polpette killer. Vorrebbero anche delle telecamere di sorveglianza per identificare il colpevole, qualora dovesse di nuovo verificarsi qualche morte improvvisa. Intanto i superstiti si stanno impegnando a non lasciare tracce di deiezioni animali per la città.

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