Aveva solo 20 anni Lorenzo Seminatore, il giovane che nei giorni scorsi è stato letteralmente consumato dalla malattia. Ormai l’anoressia faceva parte della sua vita da anni, l’incubo era cominciato a 14 anni, quando Lorenzo non era che uno studente del liceo scientifico. Allora ha smesso di mangiare, allora è arrivata la sua diagnosi di depressione, che nel corso degli anni non ha fatto che peggiorare. Tuttavia, se allora i genitori avevano un certo potere su di lui e hanno potuto portarlo in una struttura in Valle d’Aosta per farlo rimettere in salute, questo non è stato più possibile dopo i 18 anni.

Ecco perché i genitori di Lorenzo, Francesca e Fabio, ce l’hanno con le istituzioni, perché nel nostro paese non ci sono le strutture adeguate per prendersi cura di questi ragazzi. Si ammalano in silenzio, e così restano finché non arriva il peggio: sia nel suo periodo di cura quando era minorenne, sia negli ultimi tempi Lorenzo sembrava migliorato parecchio. Poi è venuto a mancare, a distanza di un mese dalla stesura della lista dei suoi buoni propositi, nello sconforto dei genitori che non se lo aspettavano, credevano in un miglioramento. Lorenzo voleva essere perfetto, quando è cominciata la malattia: andava a scuola, giocava a calcio, quelle erano le sue ragioni di vita, voleva essere bravo.

Poi è cominciata la depressione, che lo ha portato a non mangiare e a perdere chili drasticamente. La situazione poi, dopo una temporanea ripresa, è precipitata nuovamente nel periodo degli esami di maturità. Poi l’università è sopraggiunta e ha travolto per l’ennesima volta la vita di Lorenzo, che si è ritrovato a gestire situazioni più grandi di lui senza l’aiuto necessario. Nel tempo libero faceva trap, era la sua passione, che probabilmente gli serviva a esorcizzare i suoi demoni, a sfogare la sua rabbia.

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