Strage di gatti: proprio così, ecco cosa si è verificato a Monticelli, piccola cittadina a qualche km da Parma. Sono stati ritrovati dei reperti assurdi, alcuni sacchi di plastica ad esempio, contenenti dei resti di ossa e carne animale. Si tratta dei sacchi che utilizziamo comunemente per la spazzatura, ma stavolta ne è stato fatto un uso terribile; dopo le analisi delle forze dell’ordine è emerso che contenevano dei resti di alcuni gatti. Non erano animali selvatici ma domestici, come si può dimostrare dalla presenza del collare con tanto di targhetta che riporta il nome dell’animale. Il che coincide alla perfezione con la sparizione dei felini nella stessa zona, una scomparsa che ha lasciato un senso di vuoto in molte famiglie.

Poi è venuta alla luce la verità, grazie ad alcune telecamere di sorveglianza: dietro questa macabra storia c’è un operaio di 46 anni. Nei filmati analizzati dagli agenti si può osservare in che modo e con quale grande astuzia riesca ad attirare a sé i felini. Offre loro del cibo, poi li cattura, li porta in macchina con lui, e da quel momento scompaiono per sempre dalla vita della loro precedente famiglia. Ancora non è chiaro quale fosse il fine ultimo dell’uomo, ma è certo che perpetua tali pratiche inquietanti da anni oramai.

Dopo la denuncia dei proprietari degli animali, in particolare una famiglia che aveva ospitato una gatta per ben 17 anni, l’uomo è stato condannato dal giudice, ora dovrà scontare una pena di circa un anno e dovrà pagare una multa di 200 euro. È stata ispezionata anche la sua dimora, e quel che è stato trovato potrebbe dare una vaga idea di quel che faceva: c’erano gabbie per gatti, testi di una setta che probabilmente potrebbe essere condotta a un rito sacrificale. Ci sono ancora molti dubbi da chiarire in merito ai probabili riti satanici che venivano messi in atto.

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