Avevano appena 18 giorni quando sono stati trovati, si stavano appena affacciando alla vita, quando ne hanno scoperto una delle sfaccettature più crudeli. Stiamo parlando di cinque cuccioli ritrovati sepolti vivi a Quarto, una cittadina situata in provincia di Napoli. Come sempre dietro tutto ciò c’è lo zampino dell’essere umano, ma per fortuna alcuni lavoratori sono stati attenti e così hanno potuto salvare la vita ai cinque piccoli appena nati. La zona in cui sono stati trovati i cuccioli stava per essere sottoposta ad alcuni lavori, già c’erano le ruspe pronte a spalare la terra, e proprio sotto le enormi macchine stavano per finire i piccoli.

Poi per fortuna, uno di loro ha sentito un pianto, delle urla strazianti, che hanno attirato la sua attenzione. Poi i colleghi, tutti hanno cominciato a chiedersi da dove provenissero quelle lamentele non proprio umane ma tipiche di creature appena venute al mondo. Così i volontari dell’Associazione Nazionale Animali Natura Ambiente Fondali Marini Cittadini hanno recuperato i piccoli e fragili corpi e li hanno tratti in salvo. In alternativa, sarebbero finiti sotto l’azione delle ruspe, che li avrebbe lasciati sotto una montagna di terra che avrebbe riempito una vecchia vasca di campagna una volta piena d’acqua.

I volontari li hanno salvati e li hanno portati nel loro rifugio, dove si trovano tutt’ora: per fortuna non hanno riportato gravi lesioni ma sembrano stare tutti bene. Ora ci vorrà un po’ di tempo affinché riprendano appieno le loro funzioni fisiche, ma avrebbero potuto fare una fine tutt’altro che piacevole se non fossero stati trovati. C’è voluto non poco lavoro per tirarli fuori dal terreno, operazione che è stata fatta con delle pale e un grosso paio di forbici. I cani sarebbero morti soffocati, tra atroci sofferenze, ma come sottolinea il presidente dell’associazione salvatrice Vincenzo Desidery, ora sono salvi e chiunque voglia aiutarli è il benvenuto.

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