Un incrocio tra razze può essere più pericoloso di quel che si pensa: negli ultimi decenni sono stati fatti molti esperimenti a riguardo per accontentare un pubblico sempre più esigente. Si tratta puramente di un capriccio estetico, che non trova riscontro purtroppo nella salute dell’animale, ecco perché sono venuti alla luce dei cani definiti mostruosi, in quella che è stata definita la “generazione Frankestein”. Quindi per far nascere dei cuccioli sempre più belli, almeno dal punto di vista del pubblico, molti hanno deciso di sacrificare le condizioni fisiche dei cani, che spesso hanno difficoltà a camminare o addirittura a respirare.

Anche il creatore del primo esemplare ufficiale creato “artificialmente” si è dichiarato pentito di quel che ha fatto. È sopraffatto dai sensi di colpa, in quanto ha cominciato una tendenza che si è diffusa a macchia d’olio facendo venire alla luce dei veri e propri mostri. Si chiama Wally Conron e ha ormai 90 anni: quando ha fatto il suo primo esperimento nel 1989, incrociato un Labrador e un barboncino. È allora che è cominciata la tendenza pericolosissima, da quel che ha detto lui stesso quando è stato intervistato come ospite in un podcast. Per far contente poche persone, rivendendo degli esemplari che “sono bellissimi” ma hanno dei prezzi molto elevati, anche la loro progenie è a rischio.

Il concetto è stato ribadito alla conferenza nazionale per il benessere animale, dove è stata ancora una volta sottolineata l’importanza di non creare fenotipi che non hanno nessun beneficio se non quello estetico e quello economico. Gli animali rischiano di trascorrere la propria vita tra sofferenze e dolori decisamente inutili per loro. Basti pensare al carlino, che è molto apprezzato dal punto di vista estetico ma che ha delle caratteristiche che lo fanno assomigliare ad un cucciolo per tutta la vita, fatto che secondo alcuni esperti è tutt’altro che salutare per lui.

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