Una storia fatta di fame e di stenti quella di Jacob, un rinoceronte venuto a mancare lo scorso 31 dicembre nello zoo di Pont-Scorff, in Francia. Viveva nella struttura da ben 12 anni, ma solo in questi giorni sono stati resi noti i risultati dell’autopsia effettuata dopo la sua morte. La notizia ha scatenato rabbia e indignazione quando il pubblico è venuto a sapere che la causa del decesso di Jacob è stata la fame; il rinoceronte ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita nella più totale sofferenza ed è morto di fame, non riuscendo neppure a nutrirsi date le sue condizioni di deterioramento.

Lo zoo responsabile è stato acquistato da una ong che si chiama Rewild grazie ad una colletta internazionale che, per quanto abbia permesso all’associazione di salvare altri animali – circa 560 fra elefanti, rinoceronti, leoni e giraffe – non ha potuto evitare la triste sorte di Jacob. I risultati dell’autopsia hanno parlato chiaro, il rinoceronte è morto di fame, il suo corpo era in uno stato di deperimento molto avanzato. Inoltre la mancanza di cure aveva arrecato danni al suo organismo, infatti Jacob aveva le zanne piene di tartaro, situazione accompagnata da altre gravi lesioni orali. Una delle più estreme era quella dei denti tanto appuntiti e affilati da consumare la sua stessa bocca.

La cattività, la pessima se non assente cura a lui prestata avevano portato il rinoceronte a non mangiare più lasciandosi morire di fame. Così mentre i suoi simili nati e cresciuti nel loro habitat naturale in Africa hanno la possibilità di vivere fino a 50 anni lui è arrivato fino a 28 appena, conducendo una vita artificiale, da prigioniero in balia degli osservatori e nella totale inconsapevolezza di quello che doveva essere il suo posto natio. Ma per gli altri animali dello zoo, ora che è stato acquistato dalla Rewild, forse c’è ancora una speranza.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here