La paura del coronavirus sta tirando fuori il peggio da alcuni dei cittadini che, terrorizzati dalla possibilità di ammalarsi non fanno che peggiorare la situazione. Ecco quanto accaduto a Roma, dove un gruppo di giovani ragazzini ha aggredito una famiglia di cittadini cinesi. Il gruppetto di bulli era composto da ragazzi che potevano avere 15 anni e non di più, costoro hanno rivolto tutto il loro odio verso la famigliola che è rimasta lì a subire e che in seguito agli attacchi verbali ha deciso di non sporgere neppure una denuncia per farla pagare ai piccoli aggressori.

Tutto è cominciato quando il gruppo di ragazzini ha avvistato la famiglia di cinesi, composta anche da minorenni. In tale famiglia c’era anche una donna incinta, ma ciò non sembra aver fermato l’odio dei giovani romani nei confronti dei cinesi. Così hanno cominciato ad urlare frasi come “Andatevene via, avete il coronavirus”, oppure “cinesi di m***a”. In tal modo hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti che hanno preso subito le difese della famiglia cinese, non tollerando un atteggiamento violento e razzista da parte dei ragazzini. Per sedare la situazione prima che degenerasse è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fermato i ragazzini responsabili.  

Al momento del loro arrivo sul posto, hanno trovato uno dei ragazzini con un coccio di bottiglia fra le mani: costui è stato fermato in tempo ed è stato affidato ai genitori. I presenti che hanno assistito a tutta la scenata sono rimasti sconvolti e senza avere alcun dubbio hanno espresso tutta la loro solidarietà nei confronti della famiglia vessata, scusandosi per l’atteggiamento. La stessa posizione è stata adottata dalla sindaca della Capitale Virginia Raggi, che ha ufficialmente condannato tali atti di violenza verbale. Bisogna contenere sin da subito questi episodi di razzismo, che potrebbero sfociare in gravi reati se non fermati.

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