Una famiglia proveniente da Taiwan è risultata positiva al coronavirus: si tratta di quattro turisti, mamma, papà e figli, che hanno trascorso pochi giorni spostandosi tra il Lazio e la Toscana. Sono giunti da Hong Kong e hanno visitato le due regioni dal 22 al 31 gennaio, poi, una volta tornati in patria dopo aver fatto gli appositi controlli, hanno scoperto la positività al coronavirus. Subito è arrivata la comunicazione in Italia: sia i genitori che uno dei due figli sono malati, quindi ora sono in atto tutti i protocolli per tracciare gli spostamenti vari della famiglia, onde evitare il contagio di massa.

Per il momento non ci sarebbero casi acquisiti nel nostro paese, ma ancora non è detta l’ultima parola, è presto. Il Ministero della Salute ha dichiarato una certa tranquillità in quanto il periodo previsto per scongiurare un eventuale contagio è quasi giunto al termine. Sono stati tracciati e monitorati tutti gli spostamenti effettuati dalla coppia con i propri figli: dai posti che occupavano in aereo a quelli che hanno occupato in treno per muoversi da una regione all’altra. Tutti gli spostamenti che hanno fatto, tutti i luoghi in cui hanno soggiornato e le attrazioni in cui sono venuti a contatto con altre persone.

Il direttore dell’Istituto Spallanzani, a Roma, ha sostenuto che le tempistiche con cui la coppia ha sviluppato fanno ben sperare. Ad ogni modo i controlli verranno effettuati ugualmente sia in Toscana che in Lazio per scongiurare un’epidemia anche nel nostro paese. Sin da subito il Ministero si è attivato mettendo in gioco un’apposita unità che eseguisse meticolosamente i controlli dovuti. Siamo relativamente al sicuro mentre, in Cina, continua la diffusione del coronavirus, soprattutto nelle zone limitrofe a Wuhan. Solo in questa provincia stanno continuamente aumentando i casi riportati, così come le vittime della polmonite causata dal virus.

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