Fondi è una nota località italiana che ogni anno grazie alle sue spiagge attira migliaia di turisti: ma dietro tanta euforia c’è qualcosa di marcio, letteralmente. Il canale Pedemontano ha suscitato l’attenzione dei media e degli abitanti del luogo in quanto trasformato in una vera e propria discarica. Un fatto simile è stato segnalato lo scorso anno nel mese di gennaio, ma anziché imparare dagli errori, stavolta la tradizione è stata portata avanti nella totale mancanza di rispetto del territorio e delle sue creature. Ci sono accumuli di rifiuti vari, fra cui abbondano quelli più “normali”, ovvero che siamo quasi pronti ad accettare su un litorale.

Si tratta di reti a strascico e taniche di benzina, che facendo parte del mondo della pesca e dell’ambiente marino, si può capire perché si trovano lì. Ma la scoperta più macabra è stata quella delle centinaia di carcasse di animali che sono stati ritrovati in mezzo ai rifiuti e che anzi, ne costituiscono una buona parte. Non solo pesci, ci sono animali di ogni tipo come ovini e capre, che in maniera inspiegabile sono stati trovati sulla spiaggia senza vita. Molti di loro sono stati portati appositamente sulla spiaggia dai propri padroni, che evidentemente non volevano liberarsi con modi alternativi dei cadaveri.

Così si può osservare il danno ecologico e anche alquanto inquietante apportato alla spiaggia di Fondi. Animali chiusi nei sacchi neri per la spazzatura e poi gettati lì come se fossero degli oggetti; ma il pericolo più grande lo corrono i loro simili. Le carcasse infatti, attirano gli animali marini, che come è naturale che sia le divorano, in tal modo però ingeriscono enormi quantità di plastica a loro insaputa. È un circolo vizioso, un danno dagli animali diretto ad altri animali e destinato a perpetuarsi in futuro, danneggiando la costa e l’intero ecosistema.

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