C’è mancato poco per una tragedia che avrebbe potuto concludersi con centinaia di morti: precisamente 183. Si tratta dei passeggeri a bordo di un aereo proveniente da Smirne e atterrato in un aeroporto di Istanbul, con precisione quello di Sabiha Gökçen, ovvero il secondo per importanza nel paese. Il velivolo coinvolto nell’incidente è un Boeing 177 e si tratta del secondo incidente avvenuto in Turchia sempre a carico della stessa compagnia aerea, ovvero la Pegasus Airlines. Mentre stava atterrando ci sono stati alcuni problemi tecnici, è ancora da chiarire la loro natura, forse le condizioni climatiche hanno peggiorato la situazione, dal momento che c’erano pioggia e vento.

Questi potrebbero aver provocato lo scivolamento del mezzo: una volta giunto in pista l’aereo si è spezzato in tre parti. Ancora è da accertare se ci siano delle responsabilità, e se queste siano da attribuirsi ai piloti od ai responsabili della manutenzione del mezzo. Per fortuna l’aereo si è fermato a pochi metri da una barriera che separava l’aeroporto da una strada molto trafficata, evitando danni alla carreggiata e soprattutto non mietendo vittime fra gli automobilisti che stavano percorrendo la via quando l’aereo si è schiantato. Per quanto riguarda i passeggeri a bordo dell’aereo, non ci sono stati morti fra costoro.

Purtroppo però i feriti sono stati 120 e fra questi coloro che sono stati ricoverati in condizioni più gravi in un ospedale locale sono i piloti. Non c’è stato modo di evitare tale dramma, dal momento che la fusoliera si è spezzata in tre parti, la struttura metallica si è spaventosamente frantumata. Al momento gli agenti sono ancora al lavoro, cercando di capire come sia potuta accadere una cosa del genere, ma soprattutto sono alla ricerca di eventuali responsabili di tale tragedia, che avrebbe potuto vedere centinaia e centinaia di morti.

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