Un cane in ufficio: succede eccome oggi, come dimostra la storia di Lello, un piccolo ma vivace pincher che vive con la sua padrona Angela a Greve in Chianti, un piccolo comune toscano che si trova vicino Firenze. Angela lavora al primo piano di un palazzo storico, è una dipendente comunale e come tale trascorre gran parte della sua giornata fuori casa. Ecco come è nata l’idea di portare Lello con sé anziché lasciarlo solo a casa per tutto il giorno. Si tratta di un provvedimento che deve ancora essere approvato definitivamente, è ancora in sperimentazione e tale sarà per circa un anno, ma i colleghi della donna sembrano tutti entusiasti.

Sono ben consapevoli che, come dimostrano alcuni studi, lavorare a contatto con un animale rende la giornata meno faticosa e permette di affrontare tutto il carico lavorativo con un’energia e una motivazione diversa. Ci sono delle regole da rispettare: innanzitutto il cane in ufficio non deve disturbare, infatti la padrona ha ritagliato un piccolo spazio per lui, in cui lo tiene nelle ore lavorative. Poi ovviamente l’animale deve essere lavato, vaccinato e non deve far correre alcun rischio agli altri dipendenti. Questi ultimi hanno apprezzato molto la compagnia di Lello, anche se alcuni di loro erano un po’ scettici all’inizio.

Lello può uscire fuori con la sua padrona durante la pausa caffè e godersi insieme a lei il meritato riposo. I cittadini hanno appreso con piacere la presenza di un cane in ufficio, presenza segnalata da un apposito cartello posto all’esterno della porta. Molti di loro si sono piacevolmente sorpresi per la presenza di Lello e hanno chiesto chi una carezza, chi una foto con il simpatico pincher. Per ora nessuno si è lamentato della sua presenza e non ce ne sarebbe motivo, dal suo arrivo in ufficio ci sono stati solo effetti positivi.

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