“Sono un essere umano, non sono un virus. Sradicate i pregiudizi.” Queste le parole utilizzate da un giovane italo-cinese a Firenze per sensibilizzare il pubblico sulla situazione attuale che ha scatenato il panico. Il giovane, che si chiama Massimiliano, ha deciso di posare nel capoluogo toscano bendato e con una mascherina sul volto, una di quelle che negli ultimi mesi sono andate a ruba. Al suo fianco c’era un grosso cartellone bianco con sopra scritte le parole citate all’inizio. Molti sono stati i cittadini e i turisti che si sono fermati vicino a lui per scattare una foto, un selfie, oppure semplicemente per mostrargli affetto tramite un abbraccio.

L’idea di Massimiliano scaturisce dalla discriminazione sempre più frequente in questi giorni verso i cittadini cinesi. Infatti risale a poco fa il filmato in cui un cittadino toscano insultava alcuni turisti orientali perché stavano tossendo per strada. Oramai anche la paura per una malattia si è trasformata in una fonte d’odio verso coloro di nazionalità diversa. Sono molte le voci che girano in maniera ingiustificata e insensata e spesso, vengono penalizzati anche i cinesi che della loro padre patria hanno solo i tratti somatici ma sono nati e cresciuti in Italia, fatto che renderebbe impossibile un contagio da parte loro.

E se prima era il coronavirus a fare paura, ora sono tutti i cittadini provenienti dalla Cina, che sono volutamente allontanati. Molti stanno evitando ristoranti e negozi cinesi, siti web per la compravendita di oggetti e vestiti, in nome di una paura che non è stata confermata dalle fonti ufficiali. Massimiliano fa parte come altri ragazzi della sua età dell’Unione dei Giovani Italo-Cinesi, che unisce tutti per combattere i pregiudizi. Questi ultimi si sono rivelati molto più contagiosi del tanto temuto coronavirus, esacerbando un’atmosfera di panico e paura, che andrebbe altrimenti stemperata.

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