Le immagini dei koala che hanno perso la vita negli incendi che negli ultimi mesi hanno spezzato il cuore: ma non finisce qui la lotta alla sopravvivenza di questi piccoli mammiferi. Nello stato del Vittoria infatti continuano ad essere in pericolo i koala, ma stavolta gli incendi non c’entrano nulla: tuttavia il comune denominatore della precedente e terribile situazione è la responsabilità dell’uomo. Nella zona sud ovest dell’isola sono stati avvistati dei corpi di koala morti di fame o di stenti. Le piantagioni di eucalipto sono state decimate negli ultimi tempi, cosi gli animali si sono ritrovati da un giorno all’altro senza una casa.

È accaduto durante lo scorso mese di dicembre, quando gli alberi sono stati abbattuti; i responsabili hanno raso al suolo una gran parte di alberi lasciandone pochissimi. Quindi i koala hanno un numero ridotto di alberi su cui fare affidamento per ripararsi e per nutrirsi, in quanto la loro alimentazione è costituita anche da foglie di eucalipto. I koala che non sono morti di fame sono stati uccisi direttamente dalle macchine oppure dai pesanti tronchi che sono caduti mentre venivano tagliati. Molti non vengono visti neppure dagli operai, che li schiacciano inconsapevolmente sotto il peso dei macchinari.

Una cittadina del posto ha sporto una denuncia sui social lamentandosi del fatto che ci sono corpi su corpi, i quali giacciono senza vita nella foresta, fra gli alberi abbattuti. Per legge quando si svolgono operazioni del genere l’azienda responsabile dei lavori deve accertarsi del fatto che non vi siano koala sugli alberi. Pertanto prima di procedere al disboscamento bisogna fare in modo che tutti gli animali scendano dagli alberi affinché non rimangano uccisi. I volontari si sono messi all’opera e hanno messo in salvo circa 80 animali e sono ancora in cerca di altri koala da salvare prima che sia troppo tardi.

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