Quanti di noi da ragazzini hanno sognato di poter vedere le cose che si studiavano fra i banchi di scuola da vicino?  Ecco, tale idea è diventata realtà per gli allievi di una scuola secondaria vicino Varese, che grazie all’iniziativa di due professori hanno potuto vivere una lezione tutt’altro che convenzionale, considerando quelle a cui siamo abituati. È accaduto precisamente a Maccagno, cittadina nel varesotto e i giovani allievi hanno avuto l’occasione di seguire una lezione all’aperto sulle rive del Lago Maggiore, accompagnati da due insegnanti che hanno spiegato loro cosa stavano osservando. Così una lezione di scienze si è trasformata in una vera e propria avventura che ha visto partecipi i giovani alunni.

Il metodo è stato sicuramente molto apprezzato dalla classe che è stata entusiasta di prendere parte alla gita di un giorno sul lago. Hanno potuto infatti ammirare a occhio nudo le varie specie di uccelli selvatici e acquatici che popolano la zona, tra cui pettirossi e gabbiani reali, folaghe e svassi. È stato loro chiesto un parere, dato che sono i primi ad essere interessati, e hanno espresso un grande entusiasmo per questa novità. Si tratta infatti di un modo di svolgere le lezioni del tutto nuovo e particolare, cui le generazioni non sono abituate.

Di sicuro però in tal modo potranno memorizzare meglio i concetti e godere della propria gioventù ma non smettendo mai di imparare. Il contatto con la natura e l’osservazione diretta degli animali sono stati molto apprezzati dai ragazzi; le lezioni frontali, ovvero le classiche cui siamo abituati da anni, per molti risultano noiose, difficili da seguire, soprattutto per i ragazzi più vivaci. Ecco perché delle novità come la suddetta trovano ampio spazio e approvazione fra le nuove generazioni. Gli animali, domestici o selvatici, sono sempre in grado di insegnare qualcosa e piacciono a tutti.

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