Era in malattia, ma paradossalmente è stato uno dei maggiori strumenti di comunicazione di massa a sbugiardarlo. Si tratta di un dipendente di un’azienda di logistica, nonché segretario del sindacato Cgil, che aveva ricevuto alcuni giorni di malattia. Il malessere era stato certificato dai medici, che avevano dato una prognosi abbastanza importante con un periodo di riposo di più di due mesi. Ma il richiamo della politica è stato troppo forte per l’uomo, l’impiegato di 47 anni. Così quando il leader del partito di cui ha preso le parti, ovvero la Lega, si è recato nella sua cittadina, non ha potuto fare a meno di uscire per strada per incontrarlo.

Durante la tappa bolognese a Minerbio, in provincia del capoluogo, il 47enne ignorando il fatto che avrebbe potuto essere notato, è uscito per le strade della città. Eppure gli era stato raccomandato, per evitare spiacevoli ripercussioni, di non uscire di casa al di fuori degli orari di reperibilità. Forse ha preso l’avvertimento con troppa leggerezza, ecco perché non gli è bastato solo uscire di casa, ma ha voluto proprio esagerare facendo un selfie con Matteo Salvini. L’evento è stato ripreso dalle emittenti televisive locali, e proprio per colpa di queste, l’impiegato è stato scoperto dai suoi datori di lavoro, che lo hanno visto in diretta tv.

Dopo tale evento, il 47enne era stato richiamato ufficialmente con una lettera pervenuta nella sede in cui lavorava. Egli tuttavia, ha deliberatamente ignorato l’avvertimento, peggiorando ulteriormente quella che era una posizione già scomoda. Ora la questione sarà gestita, da entrambe le parti, dai legali che rappresentano da un lato il dipendente e dall’altro l’azienda per la quale lavorava. Intanto è scattato il licenziamento, ma saranno i prossimi sviluppi a chiarire la posizione del lavoratore che ha perso il suo posto per scattare un selfie con Salvini.

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