Cani-regalo per Natale, il dilemma che si cela dietro un pacco che per molti è inadeguato: è corretto dal punto di vista etico e dal punto di vista morale fare dei regali del genere? La questione è alquanto dibattuta, perché non c’è nulla di più bello che vedere il sorriso di un bambino quando gli viene regalato un cucciolo, sotto l’albero o anche per il suo compleanno. Ma finito il bel momento di gratitudine e di gioia, nessuno purtroppo si preoccupa di quel che accade dopo, cioè di quali saranno le sorti del regalo. Passate le feste, molti si ritrovano con un ospite che non sono in grado di gestire, perché non hanno idea di come prendersene cura.

Oppure, semplicemente si tratta di un ospite indesiderato, che in realtà non era voluto dal destinatario del regalo. Così, dei cuccioli che vengono comprati come un soprammobile o un qualsiasi oggetto si ritrovano all’improvviso senza una casa in cui stare. Ecco perché, in una percentuale di casi, i cani vengono portati nei rifugi appositi, nei canili, oppure quando la coscienza lo permette, vengono abbandonati per strada senza alcun rimorso. Oramai grazie al web l’acquisto di cuccioli è sempre più facile, sono in molti i privati che, avendo una coppia di cani che mette alla luce intere cucciolate decide di ricavarne un profitto.

Ma il dilemma è proprio questo, ovvero se sia giusto o meno effettuare la compravendita di animali come se fossero oggetti, dal momento che si tratta comunque di vite, anche se non sono esseri umani. Per molti, l’importante è che tali cuccioli non siano maltrattati, che una volta recapitati al destinatario costui non li sottoponga ad alcuna sofferenza. Ma non tutti sono d’accordo in quanto paragonano l’attività commerciale a una tratta di schiavi; ad oggi però la legge non vieta espressamente tale pratica.

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