Parlare con il proprio cane non è follia, ma è del tutto comprensibile o addirittura terapeutico. A spiegarlo una psicologa della comunicazione, che come riportato da Fanpage, ha messo a tacere tutte le persone scettiche a riguardo. Non a caso avere un animale domestico come un cane è un’ottima terapia contro lo stress, l’ansia e la depressione, alla base dei quali molto spesso c’è la solitudine. La dottoressa Spartia Piccinno ha finalmente dato ragione a tutti coloro che parlano con il proprio animale, non c’è nulla di strano, non c’è nessun motivo per cui, tutti quelli che “li guardano con sguardo dubbio” dovrebbero ritenerli pazzi.

Infatti il cane come pochi è perfettamente in grado di calarsi nei panni delle persone, avendo un’empatia che spesso manca addirittura agli amici umani. Inoltre, pur non avendo il dono della parola, hanno quello della comprensione e, sia sentendo il suono delle parole, sia osservando le nostre gestualità, sono perfettamente in grado di comprenderci. Ecco uno dei tanti motivi per cui il cane è definito miglior amico dell’uomo; l’animale domestico, dopo un determinato periodo in cui ha vissuto accanto al padrone, sviluppa una sorta di sintonia, i due diventano in grado di capirsi a vicenda.

E a beneficiarne sono entrambi, come è stato ampiamente dimostrato da vari studi scientifici. Se per l’uomo il cane è un “farmaco” senza effetti collaterali, una terapia per lo stile di vita dell’era moderna, per il cane entrare in sintonia con i propri padroni serve a capire quando può comportarsi in determinati modi. Quando è giustificata la paura, quando può rilassarsi e quindi abbassare la guardia perché non c’è nulla di cui aver timore. Ma del resto i benefici dell’avere un cane non sono una novità, anzi furono scoperti negli anni ’70, quando i bambini affetti da spettro autistico cominciarono a ricavarne grandi benefici.

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