Una piccola lite fra pastori, che si è conclusa con l’omicidio di un cane, il quale forse ha sbranato delle pecore. Questo sarebbe infatti il movente che ha spinto un contadino a sparargli. Ma procediamo con ordine: la vicenda si è svolta nelle campagne di Foggia, dove il contadino protagonista e oggetto di denuncia, stava portando il suo gregge. Si era allontanato con gli ovini e un paio di cani da guardia, quando ha visto avvicinarsi un suo collega, un agricoltore di nazionalità rumena. Quest’ultimo era a bordo di un trattore ed era seguito dai suoi cani quando si è imbattuto nell’altro.

Il pastore con il gregge, una volta visto l’altro agricoltore accompagnato dai suoi cani, ha imbracciato il suo fucile. Quindi senza pensarci troppo ha esploso un colpo mirando a uno dei due cani; il quadrupede è rimasto a terra, in una pozza di sangue e agonizzante dopo aver ricevuto il colpo mortale. Subito l’uomo di nazionalità rumena, scosso dalla situazione ha contattato il datore di lavoro di entrambi, facendo presente la triste situazione che si era verificata poco prima. L’uccisione del cane è stata descritta come brutale, l’uomo ha sparato a sangue freddo, lasciando sconvolto il proprietario dell’animale.

Costui non ha potuto contattare subito il datore di lavoro perché nella zona in cui lavorava la linea telefonica non era molto buona. In seguito sono giunti gli agenti della polizia sul luogo, inizialmente il responsabile ha negato tutto ma dopo un lungo interrogatorio ha confessato di aver sparato il colpo. Si sarebbe trattato di una piccola vendetta nei confronti dei cani che qualche giorno prima, stando alla versione del pastore, gli avevano ucciso un paio di pecore. La sua arma comunque è stata ritrovata nascosta nel bagno della masseria vicina, provando una volta per tutte la colpevolezza del pastore.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here