Ha 40 anni la professoressa che è stata accusata di abusi sessuali nei confronti di uno dei suoi studenti. Si tratta di un giovane ragazzo di 18 anni, che è stato contattato e quindi adescato online dalla donna. Questa dopo essersi iscritta a Snapchat, un noto social network molto in voga fra i giovani, ha trovato il ragazzo. Lui frequentava lo stesso istituto, ma non il corso tenuto dalla donna; ad ogni modo, dopo qualche chiacchiera lei lo ha invitato a casa, e nel momento in cui il giovane ha raggiunto l’abitazione ha trovato la donna in compagnia di una sua amica.

Le due erano intenzionate ad avere un rapporto sessuale a tre; dopo aver portato a termine tale pratica, la madre del ragazzo, che è venuta a conoscenza dell’accaduto, ha deciso di cominciare un’azione legale contro l’insegnante. La donna è stata portata in tribunale con l’accusa di molestie e abusi sessuali nei confronti del giovane studente. Il giudice ha deciso che anche se il ragazzo è maggiorenne in quanto ha compiuto 18 anni, comunque si trova in una posizione di svantaggio rispetto alla donna che lo ha adescato. Quindi data la differenza di età e di posizione sociale le accuse rivolte all’insegnante potrebbero condurre a una condanna molto severa.

Oltre le accuse, la donna ha perso anche il posto di lavoro, infatti la scuola in cui insegnava l’ha licenziata. La sua amica invece, che ha preso parte alle molestie nei confronti del diciottenne, ha ammesso il suo coinvolgimento, ma la sua è stata una partecipazione secondaria, in quanto si sarebbe ritrovata in una situazione che non è stata ideata da lei. Per questo motivo, ha dovuto lasciare l’istituto in cui lavorava insieme alla collega accusata, ma nei suoi riguardi non sono state poste le stesse accuse mosse nei confronti della 40enne.

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