Spagna, sono stati sequestrati all’incirca 250 esemplari di chihuahua e Spitz di Pomerania. In alcune località della periferia di Madrid sono stati ritrovati dagli agenti della polizia locale dei piccolissimi esemplari rinchiusi dentro alcuni scatoloni. Le razze in questione hanno un’ampia richiesta sul mercato, infatti durante questi anni i loro aguzzini hanno messo in piedi un giro d’affari di circa due milioni di euro. I cuccioli erano tenuti in condizioni igienico-sanitarie alquanto discutibili, i criminali che se li sono procurati non hanno tenuto conto del loro benessere psicologico tantomeno di quello fisico, ma l’unica cosa a cui hanno prestato attenzione era il fatto che non fossero rumorosi.

Questo per non far sentire la loro presenza ai vicini, che sentendo abbaiare si sarebbero insospettiti. Ma non finiscono qui le pratiche barbare: oltre agli scatoloni che fungevano da gabbia e oltre la sporcizia che era ovunque, i criminali hanno preso delle misure crudeli e disumane per rendere silenziosi i cuccioli. Il gruppo di malviventi comprendeva anche due veterinari, quindi gli uomini sapevano come intervenire, e ad alcuni dei cuccioli hanno addirittura reciso le corde vocali per renderli silenziosi e sottomessi. Anche gli agenti che hanno fatto il ritrovamento sono rimasti alquanto scossi da ciò che sono stati costretti a vedere.

I cuccioli erano venduti al pubblico per un prezzo che andava dai mille ai tremila euro e alcuni degli esemplari in questione avevano anche un pedigree. La polizia in tutto ha arrestato cinque persone, responsabili del traffico illegale di animali; ma le accuse sono molteplici, dal maltrattamento di animali al possesso di documenti falsi. Tutti gli abusi perpetrati ai danni dei cuccioli saranno puniti nei prossimi giorni. Quanto alle vittime di tutto ciò, ovvero i cani, questi saranno affidati a un centro di ricovero che si prenderà cura di loro in attesa di nuovi ordini.

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