Due casi di maltrattamenti animali in Sicilia: la bellissima isola italiana è stata lo scenario di alcune operazioni da parte delle forze dell’ordine. Una di queste riguarda un canile tenuto in uno stato pietoso, si tratta di una struttura che conteneva più di 50 cani oltre che altri animali che non avevano nulla a che fare con loro, dalle capre ai cavalli. Gli agenti della polizia hanno fatto irruzione nel canile e hanno trovato degli animali in stato di denutrizione, sporchi e malati. In particolare i poliziotti che hanno effettuato il blitz hanno spiegato che a molti di loro mancava addirittura l’acqua da bere.

Non a tutti però, alcuni l’avevano ma è stata descritta come torbida e infestata, nelle ciotole contenente l’acqua c’erano insetti svariati e scarafaggi. I cani tenuti nella struttura, come se fossero degli ostaggi, alcuni di essi legati con delle catene che li tenevano stretti; la loro provenienza è alquanto dubbia, secondo quanto riportato dalle fonti sono stati abbandonati dai loro precedenti padroni o provengono da situazioni altrettanto disagiate rispetto a quella attuale. Non è stato chiarito tuttavia, il destino che spetterà a queste bestiole, che comunque sarà migliore rispetto alla vita che sono stati costretti a condure fino ad oggi.

I gestori del canile, due uomini che vivono in zona, sono stati indagati, sono tutt’ora in corso le indagini per fare ulteriore chiarezza sul caso. Nel palermitano sono state a fermate e arrestate altre tre persone, di cui un uomo di 58 anni, uno di 38 e uno di 30. Le accuse riguardano il coinvolgimento in un giro clandestino di corse di cavalli, giro che andava avanti da un bel po’ di tempo. I tre hanno fatto resistenza agli agenti, peggiorando le loro accuse, alle quali si aggiungono il maltrattamento degli animali che avevano in custodia e l’allestimento di spettacoli illegali.

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