Il Salento è una delle terre più belle del nostro paese, la regione è nota per il clima molto caldo, che rende il territorio una meta turistica estiva molto gettonata dagli abitanti del resto della Penisola. Il clima temperato fa sì che la stagione calda si protragga fino ai mesi autunnali, così è possibile vedere che i turisti, a ottobre ad esempio, ancora facciano il bagno indisturbati. Se è vero che tale caratteristica è sempre stata presente in Salento, è altrettanto vero che c’è qualcosa che sta cambiando negli ultimi anni, qualcosa che preoccupa le associazioni animaliste locali, che sono le prime a vedere i cambiamenti.

In particolare ad essere in pericolo sono i ricci, quei simpatici animaletti ricoperti di spine, non ci riferiamo ovviamente a quelli marini ma a quelli selvatici. La Sos Fauna Calimera ha lanciato l’allarme, dopo che i suoi volontari hanno riscontrato che i ricoveri degli animali selvatici sono nettamente aumentati questa stagione. Il motivo è che, se in estate avvengono gli accoppiamenti, in inverno restano intere cucciolate di nuovi nati che non hanno fatto in tempo ad adattarsi all’ambiente. A motivo del clima mite i ricci continuano ad accoppiarsi fino ai mesi autunnali, ma a quel punto i neonati sono troppo piccoli per farcela da soli.

Così, mentre i genitori se ne vanno in letargo, i piccoli ricci restano in balia delle condizioni ambientali. Solitamente, come fanno notare i responsabili dell’associazione che si occupa della protezione degli animali selvatici, in inverno è possibile assistere a 5 o massimo 6 ricoveri, cifra che è considerata normale, o quasi. Ma quest’anno i dati sono notevolmente diversi rispetto agli scorsi anni, infatti i ricoveri sono saliti a 24 suscitando una certa preoccupazione in coloro che si occupano di loro. I volontari stanno facendo tutto il possibile per salvare la vita a questi piccoli ricci.

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