A tutti piace il circo, si sa, ma a nessuno piacerebbe vivere nelle condizioni in cui vivono gli animali che si esibiscono negli spettacoli circensi. Il popolo inglese è molto sensibile a riguardo, per tale motivo è stata accolta con grande esultanza la decisione del Dipartimento per l’Ambiente, che ha finalmente bandito gli animali da circo selvatici. Ormai in tutto il paese ce ne sono rimaste solo due, tante sono le strutture che ospitano animali strappati al loro habitat e costretti a vivere in spazi angusti in attesa dell’arrivo del pubblico. Ci sono renne, zebre, procioni, cammelli, volpi, che non potranno più essere esposti alle masse in quanto illegali.

In tutto ciò c’è sicuramente un’esultanza da parte delle svariate associazioni animaliste che per lungo tempo hanno combattuto per i diritti degli animali. Fra queste Freedom for Animals, il cui direttore Sam Threadgill ha espresso tutta la sua gioia: se utilizzare gli animali selvatici poteva essere considerato divertente nei secoli scorsi, oggi siamo troppo civilizzati per queste pratiche barbare, che nella nostra società non trovano più spazio. Resta ancora un quesito irrisolto però, non si sa ancora quali sono le sorti che toccheranno agli animali selvatici che attualmente popolano i pochi circhi rimasti.

La speranza è che ci sia un futuro migliore ad attenderli, un futuro che sostituisca le gabbie troppo strette e i maltrattamenti dovuti all’”allenamento” prima degli spettacoli circensi. Per esibirsi in un determinato modo, rispettando movimenti e regole che non sono affatto naturali per loro, devono essere necessariamente maltrattati, pratica che purtroppo al giorno d’oggi è divenuta comune. Dire che sono stressati è dir poco; subito sono arrivate le voci dal nostro paese, voci che suggeriscono di adottare le stesse misure legali nei confronti del circo. Ma in Italia resta ancora molto da fare, e una volta risolto il problema degli animali selvatici resta quello degli animali domestici.

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