Prima gli incendi, ora le alluvioni: ecco il dramma che stanno vivendo gli abitanti dell’Australia, di preciso nella zona sud orientale. Nel Nuovo Galles del Sud sta piovendo da giorni, tanto da far tirare un sospiro di sollievo ai cittadini che fino a pochi giorni prima si erano visti circondati dalle fiamme. Ma se all’inizio l’acqua era un buon segno, la tendenza si è invertita ed è divenuta il nuovo tormento dell’isola. Si è passati dall’incendio alle alluvioni, che potrebbero causare danni ingenti come il precedente disastro. Grazie al flusso di acqua venutosi a creare dopo la pioggia, molti detriti tossici sono stati trasportati da una zona all’altra del paese.

Le ceneri e i prodotti nocivi degli incendi sono stati portati a valle, ora bisognerà prestare particolare attenzione a non far contaminare le acque che servono le abitazioni. Un ulteriore pericolo si presenta per gli animali superstiti, che dopo essere sopravvissuti agli incendi potrebbero essere vittime delle acque. Il livello dei fiumi e dei corsi d’acqua si è innalzato, quindi gli alligatori hanno raggiunto luoghi che prima per loro erano inaccessibili: in tal modo potrebbero attaccare i mammiferi, i koala che già sono stati decimati dalle fiamme. Sono centinaia i volontari che si stanno adoperando per portare gli animali in salvo per evitar loro la morte.

La Wwf ha lanciato l’allerta e sono accorsi soldati da tutto il paese, anche dalla Nuova Zelanda, per salvare gli animali in pericolo. Fra questi koala, canguri e wallaby, che sono dei marsupiali dall’aspetto molto simile a quello dei canguri, ma diversi per vari aspetti: hanno una corporatura più piccola, come pure una testa di dimensioni minori. Per i piccoli ospiti dei centri di accoglienza per le vittime sono stati fatti a mano dai volontari degli appositi cesti di lana, che serviranno a proteggere i piccoli durante il riposo.

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