Una crudeltà inaudita a Faenza, dove sono stati trovati negli scorsi giorni i corpi di vari cani, morti per strada, apparentemente in maniera inspiegabile. Le forze dell’ordine locali hanno effettuato degli accertamenti tossicologici, e pare che ad aver decimato i cani della zona sia stato un tipo di veleno, la metaldeide. Dunque sono state spiegate le morti misteriose, che hanno come causa una crudeltà umana infondata e gratuita: qualcuno ha deliberatamente deciso di uccidere, per motivi che sono tutt’ora ignoti agli agenti, i cani. L’assassino ha semplicemente preparato delle invitanti polpette avvelenate che una volta ingerite non lasciano alcuno scampo alla vittima.

Per il veleno menzionato non esiste infatti alcun antidoto e una volta entrato nel corpo dell’animale, lo uccide senza che il padrone possa farci nulla. Dopo giorni e giorni di indagini gli inquirenti sono arrivati a capo della situazione e hanno individuato il responsabile degli atti crudeli che sono costati la vita a decine di animali. Si tratta di un uomo di 80 anni, un pensionato incensurato che non aveva mai commesso gesti tanto irresponsabili. La prova della sua colpevolezza è stata trovata proprio nella sua abitazione, dove i poliziotti hanno trovato delle quantità abbondanti del veleno utilizzato per uccidere i cani.

Si sono quindi concluse le indagini che hanno portato a sospettare dell’anziano e a fermarlo, prima che portasse avanti la sua strage di anime innocenti. Non si limitava a massacrare solo gli animali selvatici o randagi, ma uccideva anche quelli con una dimora, un padrone. Per tale motivo sono stati messi in guardia, in linea generale tutti i possessori di amici a quattro zampe: mai far mangiare loro bocconcini occasionali trovati per strada. Ad aggravare le cose c’è anche il legame cane-padrone che, una volta morto l’animale, causa un gran turbamento nell’altro, fattore di cui oggigiorno si tiene conto nell’assegnazione della pena.

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