Il problema degli animali selvatici che spesso finiscono sotto le automobili in autostrada causando anche incidenti mortali è sempre più evidente. Anche a Udine la questione si fa sentire, ma il comune sembra intenzionato a prevenire inutili morti, anche perché a essere coinvolto stavolta è un tipo di animale i cui esemplari stanno diminuendo giorno per giorno. Si tratta dello sciacallo dorato, che insieme a cinghiali, caprioli e cervi, spesso interrompe il percorso degli automobilisti che del tutto ignari non riescono a evitarlo. Così è stata ideata una soluzione ben precisa dalla regione, coinvolgendo anche terze parti per evitare tali incidenti.

Basterebbe installare sui veicoli dei particolari fischietti, dei dispositivi che a contatto con il vento forte allontanano con il loro rumore tutti gli animali ai quali la macchina si avvicina. Ma non basta rendere gli automobilisti quasi inoffensivi, in tal modo infatti il fischio prodotto nell’impatto con l’aria, allontanerebbe gli sciacalli; bisogna anche tenerli alla larga dalle strade trafficate. Altrimenti metterebbero a repentaglio sia la vita propria, sia quella degli automobilisti che dopo aver colpito un corpo del genere rischiano di andare fuori strada. Così l’altra parte della soluzione consiste in un insieme di catarifrangenti da sistemare ai lati delle strade, ogni dieci metri.

Il criterio di funzionamento è elementare, cioè ogni volta che la volpe vede la luce riflessa dovuta ai fari di un veicolo, si ferma all’istante. Quest’ultima parte della proposta sembrerebbe anche abbastanza economica, costando una decina di euro per ogni pezzo. La Regione, come detto e ribadito più volte dai responsabili, ci tiene a impegnarsi nella realizzazione e nella messa a punto di questi dispositivi, e una volta dimostrata la loro efficacia saranno fatti tutti i passi necessari in tale direzione. In tal modo si riuscirà a prevenire un gran numero di morti innocenti da entrambi i lati, preservando la fauna locale.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here