Anche i cittadini più piccoli sono stati notevolmente colpiti dalla tragedia che ha afflitto l’Australia negli ultimi mesi. Nonostante la giovane età hanno deciso di fare qualcosa in prima persona, cominciando a lavorare seriamente per dare una mano agli animali ustionati. Due sono le storie portate all’attenzione del pubblico dai media, si tratta di una bambina inglese di 7 anni e un bimbo americano di sei anni. Nel primo caso la bambina britannica, non appena ha sentito la notizia del rischio di estinzione degli animali, quando ha visto le immagini dei vari esemplari ustionati, ha subito detto alla mamma di voler fare qualcosa per aiutare queste vittime.

Così ha avuto un’idea che le è fruttata molto, ovvero ha cominciato a vendere del succo di frutta all’esterno della sua abitazione. Con l’aiuto dei genitori ha allestito un banchetto e ha raccolto una cospicua somma di denaro che ha successivamente inviato alla Wildlife Rescue, un’associazione che si occupa degli animali ustionati. Ha pubblicato la sua iniziativa su tutti i social soprattutto su Facebook, dove ha raccolto una miriade di consensi. Molto altruisticamente ha messo a disposizione anche il suo denaro personale, quello che aveva conservato in un salvadanaio, corrispondente circa a 350 euro.

Non male per una bimba di appena sette anni; ma non finisce qui, infatti un altro gesto di altruismo arriva dall’altro continente anglofono. Un bimbo americano ha deciso, con la collaborazione della mamma, di fabbricare dei piccoli koala in argilla, da rivendere. Inizialmente l’obiettivo era quello di raccogliere qualche migliaio di dollari, poi la famiglia, vedendo che l’affare fruttava, ha aperto una raccolta fondi online raggiungendo la somma di circa 20mila dollari. Entrambi i bambini hanno dato al mondo intero una bella lezione di altruismo, rendendo fieri i propri genitori per il lavoro e l’impegno che hanno messo nella realizzazione dei loro progetti.

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