Anche i cani provano emozioni? Oggi molti lo danno per scontato, ma fino a qualche anno fa non era così, gli animali erano considerati bestie prive di qualsiasi sentimento. E come tali venivano trattati, infatti, chi osava affermare il contrario veniva etichettato come esagerato, non si può attribuire una personalità al proprio animale domestico, si rischierebbe di sfociare nell’assurdo. La questione non è ancora del tutto risolta, ma abbiamo fatto grandi progressi in tal senso, evitando notevoli sofferenze ai nostri amici a quattro zampe. Uno dei problemi che molti genitori adottivi dei cuccioli devono affrontare è come gestire la paura dei propri cani.

La reazione che umanamente riesce in maniera più spontanea è quella di coccolarli, rassicurarli che il pericolo è passato, che sono al sicuro fra le braccia del proprio padrone. Ma non tutti sono d’accordo, infatti c’è una sorta di mito secondo il quale una tale consolazione sarebbe addirittura negativa per l’animale, che così non farebbe altro che rinforzare la propria paura. Tuttavia sono stati effettuati innumerevoli studi a riguardo, per capire se avesse ragione chi trattava il cane in maniera troppo umana, o al contrario chi lo trattava in maniera troppo impersonale.

Ma soprattutto, la domanda fondamentale è: rassicurando il mio cane, gli sto facendo del male? In futuro questo comportamento potrebbe nuocergli? Secondo la teoria del comportamento, ad ogni stimolo positivo corrisponde un rinforzo, ergo se il cucciolo nota che da una sua attitudine deriva un risultato gratificante, mantiene tale atteggiamento. Al contrario, un rinforzo negativo determina lo stesso fenomeno, ma inverso, ovvero, una volta capito che lo stimolo è nocivo, il cane, molto logicamente tende a evitare in futuro situazioni del genere. Tutto questo per rassicurare i padroni del fatto che un po’ di coccole non potranno mai far male al proprio cane se fatte nel modo giusto e non agli eccessi.

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