Una tragedia ha scosso la popolazione francese, quando, all’aeroporto Roissy Charles DeGaulle è stato trovato un bambino senza vita. In un aereo proveniente da Abidjan, in Costa D’Avorio, è stato trovato il corpo di un bambino, la cui età potrebbe essere di nove o dieci anni. Il piccolo è stato trovato nel vano carrello di un Boeing 777 appartenente alla compagnia aerea Air France. Ancora non è chiaro come abbia fatto a eludere la sicurezza e a salire a bordo del mezzo, come non si sa se abbia agito con la collaborazione di un adulto o in autonomia, ipotesi meno probabile.

La storia ha spezzato il cuore ai responsabili che hanno ritrovato il cadavere, in condizioni disumane insieme alle valigie. Il bambino fa parte di una grossa fetta della popolazione africana, persone che giorno dopo giorno tentano di raggiungere l’Europa con dei viaggi di fortuna. Purtroppo molti finiscono come il bambino ritrovato in questi giorni, a motivo della loro incoscienza e mancanza di conoscenza. Infatti il vano in cui sono riposti i bagagli non è affatto adatto per ospitare delle persone in viaggio; a differenza della fusoliera il reparto non è pressurizzato e le temperature non sono adatte alla sopravvivenza.

Perciò quando l’aereo si solleva in volo e raggiunge delle quote molto elevate, la pressione diminuisce notevolmente e la temperatura scende anche sotto lo zero. Quando si arriva a 10mila metri di altezza il fisico non regge più e gli sventurati clandestini molto spesso muoiono di freddo e di stenti. Le forze dell’ordine locali stanno ancora effettuando le indagini per capire come sia stata possibile una tale violazione di tutti i protocolli di sicurezza che è costata la vita a un giovanissimo passeggero. Un fenomeno che va tenuto sotto controllo per evitare che in futuro vi siano altre vittime.

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